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06/03/2010 -
Festa della donna: ultime notizie Tarquinia- Festa della donna, oggi e domani, domenica 7 marzo, si festeggiano le donne, tanto amate dagli etruschi, con due giornate all’insegna dell’arte e della cultura. Infatti nell’area etrusca di Tarquinia con la famosa Necropoli Patrimonio dell’Umanità, e nel Museo Etrusco, ci sarà, per l’intera giornata del 6 e 7 marzo, l’ingresso gratuito per tutte le donne.
L’evento rientra nell’ambito delle iniziative volte ad avvicinare sempre più i cittadini, ed in questo caso le donne, all’immenso Patrimonio culturale di cui il nostro Paese è custode.
Tutte le donne potranno così visitare gratuitamente la famosa Necropoli etrusca, sito UNESCO, dove l’affascinante mondo dei Tirreni rivive attraverso le antiche pitture, Patrimonio dell’Umanità.
Nella Necropoli di Tarquinia le immagini degli affreschi scorrono come un libro aperto, che ci aiuta a capire desideri e passioni delle genti etrusche. Ricordiamo, per chi giunge a Tarquinia, che il Museo Nazionale rispetta il seguente orario continuato: 8.30-19.30 (chiusura biglietteria 18.30), mentre la Necropoli, dove sono aperte al pubblico 19 tombe affrescate, si può visitare seguendo i seguenti orari: 8.30 - 18,30 (chiusura biglietteria 17.30). Per tutte le donne ingresso gratuito anche alla Necropoli Etrusca di Cerveteri.
12/02/2010 -
Etruschi: San Valentino 2010, la festa dell'amore e degli innamorati alla scoperta degli Etruschi in Maremma, a Tarquinia
San Valentino è la festa dell’amore e, come ogni anno, a Tarquinia e in altre città d’Italia, una giornata all’insegna dell’arte e della cultura.
“Innamorati dell’Arte" è un invito a visitare e conoscere il patrimonio artistico insieme alle persone amate, per condividere le emozioni e la gioia che l’arte suscita in chi vi si accosta.
Il 14 febbraio nella Necropoli Etrusca di Tarquinia, e nel Museo Nazionale Etrusco, basterà presentarsi in due per accedere pagando un solo ingresso.
L’evento rientra nell’ambito delle iniziative volte ad avvicinare sempre più i cittadini all’immenso Patrimonio culturale di cui il nostro Paese è custode.
Potremo così visitare la famosa necropoli etrusca, sito UNESCO, dove l’affascinante mondo dei Tirreni rivive attraverso le antiche pitture, Patrimonio dell’Umanità.
Nella Necropoli di Tarquinia le immagini degli affreschi scorrono come un libro aperto, che ci aiuta a capire desideri e passioni delle genti etrusche.
Ricordiamo, per chi giunge a Tarquinia, che il Museo Nazionale rispetta il seguente orario continuato: 8.30-19.30 ( chiusura biglietteria 18.30), mentre la Necropoli, dove sono aperte al pubblico 19 tombe affrescate, si può visitare dalle 8.30 alle 14.00 (chiusura biglietteria 12.30, orario invernale).
28/01/2010 -
L’associazione ambientalista Fare Verde lancia un allarme sulle condizioni in cui si trova la Riserva Naturale denominata “Salina di Tarquinia” a Tarquinia Lido (VT). Questa importante zona di popolamento animale compie trenta anni di vita, essendo stata istituita il 25 gennaio 1980 con un decreto dell’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste.
"Un compleanno amaro, poiché l’oasi rischia di scomparire a causa dell’erosione provocata dal mare. Anche questo inverno, le mareggiate hanno portato via decine di metri di spiaggia e abbattuto diversi chilometri di recinzione metallica. Ormai le onde del mare lambiscono le vasche dove un tempo si estraeva il sale, che era successivamente lavorato nel vicino stabilimento dei Monopoli di Stato. Anche per denunciare la gravissima situazione in cui si trova la Riserva Naturale, domenica 31 gennaio, dalle 10.30 alle 12, a Tarquinia Lido (VT) i volontari dell’associazione ambientalista Fare Verde puliranno la spiaggia antistante le Saline (ingresso accanto alla ex-base militare) asportando i rifiuti portati dal mare o abbandonati durante l’estate dai bagnanti. Chiunque voglia partecipare all’iniziativa può contattare l’associazione all’indirizzo
tarquinia@fareverde.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
o telefonare al numero 331.8176851. L’iniziativa tarquiniese si svolge nell’ambito della manifestazione nazionale “IL MARE D’INVERNO” che Fare Verde organizza dal lontano 1992. I volontari saranno impegnati a pulire diverse spiagge italiane per ricordare a tutti che l'inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Fare Verde scenderà nelle spiagge delle coste italiane per raccogliere i rifiuti che incivilmente o accidentalmente vengono gettati in mare. Durante le prime mareggiate invernali non è difficile osservare, passeggiando sulla spiaggia, che questa assuma per lo più l’aspetto di una vera e propria discarica. Purtroppo il mare è un gran contenitore che conserva, trasporta e disperde qualunque cosa, ed è così che sulle nostre coste possono accumularsi oggetti spesso provenienti anche da molto lontano. Certo è che il mare e le spiagge non vengono vissuti tutto l'anno. L'attenzione dei cittadini alla tutela di questi habitat in genere si manifesta all'inizio della stagione estiva. L'iniziativa di Fare Verde, quindi, vuole lanciare un importante messaggio alla collettività e agli amministratori perché questi non si dimentichino che il mare è una risorsa che va preservata tutto l'anno, non solo ripulendola dai rifiuti ma anche effettuando un'efficace campagna di comunicazione e sensibilizzazione verso la cittadinanza. Nel Lazio l’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’assessorato all’ambiente della Regione. Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde saranno un'ottima occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente, le spiagge. Ai cittadini sarà distribuito un volantino con informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall'acquisto. I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno utilizzati non solo per lanciare un grido d'allarme contro l'indifferenza, ma anche per verificare lo stato di salute dei nostri litorali, le cause del loro inquinamento e per stilare un censimento dei rifiuti più invadenti. Questi temi saranno al centro di un convegno che sarà organizzato dall'associazione nelle prossime settimane. I dati saranno anche lo spunto per la creazione di opuscoli informativi, per i cittadini e le amministrazioni, in modo che sentano e capiscano la necessità di attuare una politica per la riduzione a monte dei rifiuti".
Tarquinia - Davvero strani i responsabili del Viminale. Ci dicono da settimane che il flusso dei clandestini in arrivo dalle coste africane è quasi ... scomparso eppoi vorrebbero moltiplicare i Centri di Identificazione ed Espulsione.
La “ferale” notizia - ha provocato la immediata e comprensibile reazione del Sindaco di Tarquinia il quale, fortemente impegnato nel convincere i suoi amministrati che il carbone a Torre Valdaliga, il policombustibile a Montalto, la Centrale alla Roccaccia e, per ultimo, il Cementificio, contribuiscono allo sviluppo sociale (e non solo) del comprensorio, si è sentito assediato dichiarando ai quattro venti: “E’ in gioco l’economia e l’immagine della città”.
Nessuno si è reso ancora conto che cosa intenda Mazzola per “economia e immagine”, dal momento che l’agricoltura sta annaspando e come immagine oggi Tarquinia può presentare soltanto iniziative scellerate imposte da altri ma subite con esecrabile noncuranza.
E’ vero, dopo la decisione dei pro-consoli romani di realizzare un Centro per disperati nelle ex polveriera, tutti insieme dobbiamo ribellarci. Ha fatto bene Mazzola ad urlare; peccato non abbia accompagnato le urla ad una “ordinanza” che dichiara l’inagibilità del sito per ragioni igienico-sanitarie.
E se il Governo - Maroni in testa - volesse in seguito tacitare il Comune di Tarquinia con un “benefit” sostanzioso come fece l’Enel per il carbone alla centrale di Torre Valdaliga Nord, cosa ribatterebbe il Primo Cittadino della Tarquinia sull’orlo di una grave crisi... respiratoria?
Relativamente alla “immagine”, poi, è quasi patetico l’urlo del “Sor Mauro” in quanto solo lui non si è ancora reso conto che la cittadina etrusca sta subendo attacchi devastanti al proprio territorio.
Ogni abitante tarquiniese potrebbe chiedergli quale opposizione ha messo in atto per impedire i danni alla salute prodotti dal carbone, cosa ha fatto per contrastare la Centrale a Biomasse al confine con Tuscania e cosa è disposto a... rischiare per diradare il fantasma del Cementificio di prossima concretizzazione.
Se ha trovato il coraggio per “ negare” l’aula consiliare a chi ama Tarquinia più di lui, significa che l’attuale sindaco merita un sollecito ritorno alle vecchie abitudini.
Chissà, forse la ritrovata libertà potrebbe convincerlo a riattivarsi perché almeno il Conservificio venga recuperato.
La sua chiusura ha pesato su tante famiglie meno che su quella di Mazzola, peraltro fiducioso nella riapertura, specie in ... campagna elettorale!
Eraldo Delle Monache
07/01/2010 -
TARQUINIA / 07-01-2010
ETRUSCHI TARQUINIA, IMPERDIBILI ESPOSIZIONI / mostre : ammiriamo stupendi capolavori, falsi etruschi, copie d'epoca di grandi artisti
In mostra a Tarquinia, nel Museo Nazionale Etrusco, anche la copia d'epoca della celeberrima Kylix di Oltos, grazie ad un prestito dei Musei Vaticani per questa importante esposizione nella famosa città etrusca, la cui necropoli, sito UNESCO, è patrimonio dell'umanità
Tarquinia, Etruschi - Nei decenni a cavallo del 1870, si apriva a Corneto-Tarquinia un eccezionale scenario di scavi e scoperte.
Tra i prestigiosi reperti portati alla luce nella necropoli dei Monterozzi, i grandi capolavori della ceramica attica non potevano non conquistare un gruppo di qualificati artisti locali, che si lasciarono assuefare all’arte del “falso etrusco”.
Il più attivo, nonché più abile nell’imitazione dei vasi antichi fu Antonio Scappini di Serafino, come amava firmarsi secondo alcuni in onore del padre, secondo altri aggiungendo al suo nome il patronimico per distinguersi da un suo omonimo, anche questo pittore e ceramista, figlio di Agapito.
La passione per quella fiorente civiltà che aveva popolato la sua terra natale lo coinvolse a tal punto che, in occasione del carnevale del 1886, organizzò una “mascherata” in stile etrusco, che venne riproposta anche per le vie di Roma.
Ad animare le sue riproduzioni, oltre ad un’indubbia capacità pittorica, fu lo studio attento dei procedimenti tecnologici adottati dai ceramisti antichi, ad iniziare dall’analisie dalla preparazione dell’argilla, tanto da essere ricordato da Luigi Dasti, primo sindaco della cittadina tirrenica, come lo scopritore del segreto con cui si produceva quella “pasta raffinata”.
In effetti, le sue imitazioni raggiunsero una perizia tecnica e un livello stilistico così elevati che le sue opere, non solo vasi ma anche oggetti d’uso quotidiano e rituale, vennero esposte in diverse mostre d’Italia e d’Europa vincendo prestigiosi premi, come la medaglia d’oro a Utrech in Austria, nel 1876, e furono ricercate in vari musei, dove sono ancora oggi conservate.
Scappini spesso veniva chiamato a restaurare le ceramiche rinvenute durante gli scavi, come testimoniava il Dasti che ricorda come questo artista riuscisse a ridare ai vasi la lucentezza originaria.
Abile nel restaurare i reperti rinvenuti era anche il ceramista pisano Sesto Sbrana, nato a S. Michele degli Scalzi, si trasferì a Corneto nel 1866, fu allievo e collaboratore di Pietro Ghignoni, ma anche di Scappini. Nel 1869 aprì una bottega dove produceva vasi da giardino di particolare foggia, per una committenza facoltosa, successivamente, venne persuaso dal suo maestro a dedicarsi alla produzione di vasi di imitazione.
Della sua attività ci rimangono alcune precise testimonianze. Pietro Ghignoni, pittore, incisore e ceramista, tra tutti gli artisti cornetani risultò la figura più poliedrica, riuscendo a padroneggiare diverse tecniche: disegno a sfumino, acqueforti, pergamene, dipinti a tempera e olio su tela o tavola, e soprattutto formelle in ceramica, in cui sembra primeggiare.
La sua attività di imitazione di vasi etruschi si inserisce negli anni che vanno dall’inizio del secolo fino al 1910: anfore panatenaiche, crateri a colonnetta e kylixes, realizzati dal suo collaboratore, Sesto Sbrana, furono da lui graffiti e dipinti con una tale abilità da risultare autentici. Di altri artisti che in quegli stessi anni si dedicarono all’attività ceramica, Alessandro Calandrini (1870-1951) e Egidio Querciola (1870-1949), non è stato possibile reperire le opere.
Le copie di questi artisti, travalicando il mero aspetto commerciale di produzioni seriali, sono lavori qualitativamente elevati, riproduzioni di pezzi di un certo prestigio, la cui importanza si evince ancor di più quando gli originali sono momentaneamente indisponibili e l’occasione di tale iniziativa lo dimostra.
In seguito alla decisione del Ministero dei Beni Culturali di dare in prestito fino al 2012 al Metropolitan Museum di New York, la celeberrima kylix dipinta dal ceramografo attico Oltos (510-500 a.C.), uno dei pezzi più prestigiosi custoditi all’interno del Museo di Tarquinia, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale è riuscita, con il sostegno della Società Tarquiniense d’Arte e Storia, ad avere in prestito dai Musei Vaticani la copia di tale opera realizzata da sul finire dell’800 da Antonio Scappini.
Nella mostra dedicata a Antonio Scappini all’interno del Museo Archeologico Nazionale, curata dalla Direttrice Maria Cataldi Dini, oltre alla copia della kylix di Oltos, saranno esposti altri materiali che testimoniano la sua abilità di restauratore e di imitatore; l'importante mostra rimarrà allestita fino al 2012.
Contestualmente la stessa Società Tarquiniense d’Arte e Storia ha pensato di raccogliere all’interno del Museo della Ceramica d’uso a Corneto, tutte le ceramiche ancora reperibili prodotte da questi artisti, in particolare da Sbrana e da Ghignoni, grazie alla disponibilità dei loro discendenti che ne sono attuali tenutari.
Oltre alle copie di originali conservati in gran parte nel Museo di Tarquinia, altre ceramiche, soprattutto nella decorazione, tradiscono le tendenze artistiche del tempo e si legano a quel “gusto etrusco”, che aveva imperversato in Europa, a partire dal ‘700, sulla scia delle grandi scoperte archeologiche.
Tale stile in realtà di etrusco aveva solo il nome e si legava alla falsa convinzione che le ceramiche rinvenute all’interno delle sepolture d’Etruria fossero prodotti locali, quando in realtà si trattava di prestigiosi vasi di importazione realizzati da ceramisti attici.
La massima espressione di questa tendenza venne raggiunta in Inghilterra con la manifattura di Joshua Wedgwood, denominata “Etruria”, che produceva vasi “all’antica”, ispirandosi alle stampe del collezionismo contemporaneo, rielaborandole liberamente. Tale produzione ebbe un successo enorme con riflessi da Sevrès a Capodimonte.
La mostra dal titolo La ceramica a Tarquinia tra riproduzione e innovazione. I cornetani: Scappini, Sbrana, Ghignoni, a cura di Luciano Marziano e Alessandra Sileoni, è stata possibile grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio e all’aiuto fornito dagli archeologi dell’Associazione ArcheologicaMente onlus.
L’iniziativa si propone di riportare alla memoria l’attività di questi artisti, il cui merito principale e quello di aver trasmesso le conoscenze tecniche antiche alle generazioni future, alimentando la produzione ceramica fino ai giorni nostri, di cui la Società Tarquiniense d’Arte e Storia si propone di analizzare gli esiti in prossime manifestazioni.
Suggestiva a tal proposito è l’immagine tralasciataci da Alberto Savinio in visita a Tarquinia, ospite del grande poeta Vincenzo Cardarelli, che vide Sesto Sbrana, ormai anziano, lavorare all’interno della sua bottega:
“…l’opera di quel vasaio, il lavoro di quell’artigiano fu per noi la vivente testimonianza di come nacque l’antichissima e misteriosa civiltà degli Etruschi, come si formarono quei vasi che avevamo visti al Museo Vitelleschi”. (A. Savinio, Ascolta il tuo cuore, città)
La mostra è stata dedicata al maestro Lorenzo Balduini, pittore affermato e instancabile studioso, che più volte si è soffermato ad analizzare le personalità di questi artisti: scelta doverosa nei confronti di una delle figure più dinamiche e prolifere all’interno della S.T.A.S.
Ricordiamo che il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia è aperto, tranne il lunedì, tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 con orario continuato, la biglietteria chiude un'ora prima.
03/01/2010 -
Riceviamo e pubblichiamo - Il fenomeno erosivo minaccia da tempo la linea di costa antistante la riserva delle Saline, ad essere a rischio è la ormai sottile striscia di spiaggia, che in alcuni punti è ormai inesistente, ma più importante la biodiversità tipica delle zone del mediterraneo.
In questi giorni la forza del mare, ha distrutto centinaia di metri di recinzione che delimita l’oasi protetta delle Saline, oasi istituita con decreto ministeriale 25 gennaio 1980.
Lungo i tre chilometri di costa sono quattro i punti colpiti, in modo grave.
Il mare è ormai a un passo dalle vasche delle Saline, di fatto in un punto verso la “foce di levante” il mare ha già raggiunto le strutture delle vasche che servivano per fare il sale, mentre ora sono specchi d’acqua salata per uccelli migratori.
L’oasi da tempo minacciata dal fenomeno erosivo, è stata inserita in una programma di lavori finanziati dalla Regione Lazio giunta Marrazzo.
Il 19 giugno 2007 infatti, con delibera di giunta Regione Lazio n. 447 si è approvato il secondo accordo integrativo all’accordo di programma quadro Apq5, che ha finanziato interventi di difesa del litorale laziale, un accordo da 50 milioni di euro.
Il 6 luglio 2007 in riferimento proprio al fenomeno dell’erosione della costa delle Saline di Tarquinia, il sindaco Mazzola ha annunciato che la Regione Lazio ha finanziato il ripascimento della spiaggia delle Saline con uno stanziamento di 2,4 milioni di euro e che i lavori sarebbero partiti all’inizio del 2008.
Poi il 19 aprile 2009 il sindaco Mazzola afferma che l’iter sarebbe di fatto già iniziato con la fase di progettazione a cura dell’Ardis e alla fine dell’estate dovrebbero iniziare i lavori.
Il pericolo c’era ed era stato considerato dalle amministrazioni sia regionale che comunale, ma allora perché da quel 19 giugno 2007 ad oggi siamo arrivati a questo punto dopo innumerevoli solleciti di cittadini e associazioni ambientaliste?
Ad essere seriamente colpita è anche la spiaggia del lungomare di Tarquinia Lido che ha subito una notevole erosione, con il mare che in alcuni punti è arrivato fino alla strada.
A rischio sono quindi le attività degli stabilimenti balneari.
È ora di rivedere anche per Tarquinia Lido un piano di ripascimento che è stato fatto durante l’estate del 2004 durante l’amministrazione Giulivi, ma che ora necessita di un intervento di riporto.
Siamo al 3 gennaio 2010, chiedo al sindaco Mazzola dove sono i finanziamenti erogati per il ripascimento delle spiaggia delle Saline di Tarquinia? a che punto è l’iter dei lavori annunciati dal 6 luglio 2007 e ancora da realizzare?
Le Saline non possono più aspettare le lungaggini e le promesse, il tempo passa ed è rimasto veramente poco, tanti gli annunci, ma i fatti quando?
E' ora di agire.
30/12/2009 -
TARQUINIA, NECROPOLI UNESCO: UTILE ARCHEOGUIDA PER SCOPRIRE GLI ETRUSCHI / Tarquinia, viaggio nell'affascinante mondo degli Etruschi
Etruschi, una viaggio nel mondo degli Etruschi a Tarquinia: finalmente anche i bambini hanno uno strumento che consenta loro di divertirsi imparando.
E' in funzione, nella Necropoli etrusca delle tombe dipinte a Tarquinia, il cartoon al servizio dei bimbi in visita nel famoso sito Unesco: si tratta dell'archeoguida che sta riscuotendo un grande successo tra i bambini.
Una storia fantastica e personaggi immaginari accompagnano il piccolo visitatore nella scoperta della necropoli etrusca.
A Tarquinia i bambini seguono il tragitto virtuale pensato per loro e si soffermano per scoprire le avventure di Zip e Zurp tra le tombe dipinte della meravigliosa necropoli.
I piccoli visitatori possono così capire i significati degli affreschi e le architetture delle tombe: un tuffo nel passato, nel mondo degli Etruschi e dell'antica ed affascinante Tarquinia.
Quando terminano la visita, sono molti i bambini che portano a casa il DVD per ripercorrere comodamente in famiglia e tra amici la loro avventura nella Necropoli Etrusca con l’extraterrestre e il piccolo topo, protagonisti dell'affascinante viaggio alla scoperta degli Etruschi di Tarquinia.
La necropoli etrusca di Tarquinia, dove sono aperte al pubblico 19 tombe dipinte, si può visitare tutti i giorni, dalle ore 8.30 alle 1400. la biglietteria chiude un'ora prima.
I bambini hanno diritto all'ingresso gratuito, poichè rientrano nella prevista fascia di età (sotto i 18 anni n.d.r. ) Ricordiamo che l'ingresso è gratuito anche per chi ha più di 65 anni. Riduzioni anche tra i 18 e 25 anni e comunque biglietto cumulativo scontato, per tutti: il conveniente biglietto cumulativo che consente anche la visita del meraviglioso Museo Etrusco quest'anno aperto anche a Capodanno dalle 8 alle 20 grazie ad un'apertura straordinaria voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per consentire l'apertura del Museo anche il 1° gennaio 2010 festività di Capodanno. Ricordiamo che normalmente il Museo Etrusco di Tarquinia si può visitare tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 8.30 alle ore 19.30. La biglietteria chiude un'ora prima.
20/12/2009 -
NATALE 2009 A TARQUINIA, VITERBO / riparte nel centro storico della città etrusca il trenino di Natale
Sabato e domenica, dalle ore di 16 alle ore 19, riprende le proprie corse per le vie del centro storico di Tarquinia il trenino di Babbo Natale, nato da un’idea della Cooperativa Sociale Crisalide e dal Riva dei Tarquini Group, e messo a disposizione di Comune e Associazione Commercianti Tarquinia Viva, che ha affidato a Crisalide alcuni servizi di animazione in occasione delle festività natalizie. Il trenino tornerà poi il 23 e il 24 dicembre prima di ripartire con Babbo Natale alla volta di Rovaniemi... Il trenino, che per queste ultime quattro uscite disporrà di un secondo vagone, farà capolinea in piazza Matteotti, proprio davanti l’ormai nota Casa di Babbo Natale, realizzata con estrema cura dei particolari dall’associazione commercianti in un locale al piano terreno del palazzo comunale. I bambini potranno ritirare direttamente dalle mani di Babbo Natale il biglietto (gratuito) di andata e ritorno, che una volta preso posto sul trenino andrà riconsegnato alla assistente di Babbo Natale che accompagnerà i bambini lungo tutto il tragitto; ma non è detto che in alcune corse sarà direttamente Babbo Natale a far compagnia ai piccoli passeggeri.
Con il secondo vagone i posti a sedere salgono a 36, con la possibilità di trasportare oltre a 300 bambini al giorno, limitando così i tempi di attesa. Lo scorso sabato il trenino aveva fatto registrare il tutto esaurito ad ogni corsa costringendo gli organizzatori ad andare avanti fino alle ore 20. "Il fatto di aver dovuto aggiungere un secondo vagone – hanno commentato Federica Ruzzier, presidente di Crisalide, e Stefano Ballerini, direttore del Riva dei Tarquini – non può che farci piacere. Significa che il trenino, così come lo abbiamo allestito, è divenuto una delle maggiori attrattive della già ampia programmazione natalizia predisposta da Comune e Associazione commercianti Tarquinia Viva". La corsa in treno è gratuita sia per i bambini sia per gli eventuali accompagnatori.
17/12/2009 -
Tarquinia, "A Caccia di Cultura Tra i monumenti di Corneto".
TARQUINIA - Con "A Caccia di Cultura Tra i monumenti di Corneto" - iniziativa Promossa dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Tarquinia con la collaborazione dell'associazione dei commercianti Tarquinia Viva - venerdì 18 dicembre, alle ore 10, Le strade, le piazze ei vicoli dei Quartieri (gli antichi terzieri) del centro storicoO della città si trasformeranno in una mappa del tesoro consegnata agli alunni della Scuola elementare "Corrado e Mario Nardi". A loro Sarà affidato il Compito di districarsi tra le Molte dimostrare PREVISTE d'Ingegno. I bambini Saranno divisi in squadre: alla partenza, ubicata in Piazza Duomo, riceveranno il "kit di gioco", un vero e proprio equipaggiamento con tutti gli strumenti, le informazioni e le regole per giocare, insieme naturalmente al primo indizio. Le regole Saranno quelle classiche della caccia al tesoro: un susseguirsi di indizi, incentrati sulla storia dei monumenti Che Saranno incontrati lungo il percorso. La chiesa di Santa Maria in Castello, l'Ospedaletto del Santo Spirito, Torre Barucci, Palazzo dei Priori, la prima sede del Comune in piazza San Martino, l'omonima chiesa, il Palazzo Comunale e infine il Belvedere di Alberata Dante Alighieri, meta un finale CUI arriveranno Soltanto i più fortunati e bravi, sono i monumenti prescelti. «E Giochi dimostrare d'abilità Saranno un Diverso modo di conoscere molto ai bambini tarquiniesi l'immenso patrimonio storico e artistico della città e la sua lunga storia, insegnare nonchè Loro il Rispetto della Conservazione delle opere architettoniche. - Evidenzia l'Assessore alla Pubblica Istruzione Sandro Celli - Ringrazio per la grande disponibilità dimostrata la DIRIGENZA scolastica e le maestre dell'Istituto "Corrado e Mario Nardi", Che Hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa, el'associazione dei commercianti Tarquinia Viva, Che ha fattivamente collaborato nell'organizzazione dell'evento ».
06/12/2009 -
Educazione civica nelle scuole, al via numerose iniziative promosse dal Comune di Tarquinia
04/12/2009 : 17:28
TARQUINIA - Gli studenti delle scuole di Tarquinia a lezione di educazione civica. Il Comune, in collaborazione con gli istituti della città, ha dato il via a una serie di percorsi didattici inerenti alle tematiche della materia che si svolgeranno durante l’anno scolastico, per concludersi nel giugno 2010. L’iniziativa, che coinvolge elementari, medie e superiori, si pone come obiettivo quello di elevare il senso di responsabilità verso la costruzione di una convivenza civile e rispettosa degli altri. Ogni istituto, inoltre, presenterà progetti per migliorare l’attività didattica che saranno votati dagli studenti. Quello che avrà ottenuto il consenso maggiore otterrà un finanziamento dell’Amministrazione per la sua realizzazione. I primi ad andare alle urne sono stati gli alunni della scuola elementare “Corrado e Mario Nardi” che, venerdì 4 dicembre, alla presenza del sindaco Mauro Mazzola e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Sandro Celli, hanno espresso la loro preferenza. «Pensiamo che il mondo della scuola debba mettere al centro i giovani aiutandoli a diventare cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. - ha affermato il sindaco Mauro Mazzola – Le iniziative dell’Amministrazione vanno in questa direzione e, in proposito, vorrei sottolineare il nuovo modo di collaborare con questa scuola e quelle dell’infanzia, grazie all’impegno del direttore Angelo Maria Contadini». Il risultato della votazione sarà ufficializzato in un incontro nella sala consigliare del palazzo comunale, che avrà luogo sabato 14 dicembre. Sabato 5 dicembre saranno invece gli studenti della scuola media “Ettore Sacconi” a esprimere il loro parere, mentre a seguire sarà la volta dei ragazzi dell’ISIS (Istituto Statale d’Istruzione Secondaria Superiore). «Queste iniziative sono un nuovo approdo del percorso che l’Amministrazione ha intrapreso per avvicinare il mondo giovanile e quello delle scuole, dedicando a queste ultime il 2010. – ha dichiarato l’assessore Celli – Inoltre, vorrei evidenziare come siano gli stessi studenti a scegliere quali aspetti dell’attività didattica debbano essere potenziati. Un aspetto questo importante in quanto, votando i progetti che meglio soddisfano le loro esigenze, essi possono sviluppare la capacità di opinione e diventare protagonisti del loro futuro, autodeterminandosi».
03/12/2009 -
Mariapia Fanfani presenterà a Tarquinia il suo nuovo lavoro
02/12/2009 : 17:44
TARQUINIA - Domenica 6 dicembre Mariapia Fanfani presenterà il volume “Lady non stop”. In una dichiarazione rilasciata al quotidiano “Repubblica” si definì «solo una donna che fa assistenza e opere di solidarietà». Mariapia Fanfani è stata invece molto di più: una promotrice instancabile di iniziative umanitarie capace di portare navi cariche di aiuti nei paesi devastati dalla guerra o dalle calamità naturali e di soccorrere ovunque bambini e persone in difficoltà.
Di tutto ciò ne sono testimonianza i libri pubblicati nel corso degli anni, nei quali fotografa con estrema lucidità i mali, le miserie e le contraddizioni della società mondiale. Lungo questa scia si pone anche la sua ultima fatica letteraria, “Lady non stop”, nome datole da Enrique De La Mata, presidente della Croce Rossa Internazionale dal 1981 al 1987.
L’opera sarà presentata domenica 6 dicembre, alle ore 17, nella sala consigliare del palazzo comunale di Tarquinia, alla presenza del sindaco Mauro Mazzola, del prefetto di Viterbo Alessandro Giacchetti, del vescovo della diocesi di Civitavecchia – Tarquinia Carlo Chenis, del vaticanista della RAI Giuseppe De Carli, del gran priore di Roma Emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta Balì frà Franz Von Lobstein, del vice presidente dell’Internazionale Liberale Beatrice Rangoni Machiavelli, dell’ambasciatore Onofrio Solari Bozzi e del presidente della Croce Rossa Italiana Massimo Barra.
L’incontro sarà moderato dal presidente della FUCI, Federazione Universitari Cattolici Italiani, Tiziano Torresi. «È un grande onore per la città di Tarquinia ospitare una figura di così altissimo profilo. – afferma il sindaco Mauro Mazzola – Il libro “Lady non stop” costituisce uno splendido spaccato dell’esistenza di questa donna, completamente votata alla solidarietà e all’assistenza umanitaria». Il volume, infatti, edito da Mondadori, parla degli incontri straordinari avuti da Mariapia Fanfani: dai grandi della terra alle persone più umili.
“Lady non stop” è, dunque, come evidenzia l’autrice, «un taccuino di bordo, un libro di viaggio, un'odissea tra il degrado, la miseria, la violenza, la morte, nell'Africa depredata, nell'Asia vittima delle sue terribili contraddizioni, nel Sudamerica incapace di fare giustizia con le sue immense ricchezze, ma anche nell'Europa contemporanea e tra i nuovi poveri di un'Italia che è riuscita a sedersi al tavolo dei paesi più ricchi, e tuttavia non è stata capace di eliminare le sacche di miseria. Un periplo, dunque, alla ricerca degli “ultimi” da aiutare ma, anche, alla scoperta di se stessi, nel desiderio di trovare una strada che può portare fino al “senso della vita”».
19/11/2009 -
Incontri con l'autore a Tarquinia
19/11/2009 : 13:16
(NewTuscia) – TARQUINIA - Proseguono nella Sala Comunale di Tarquinia gliINCONTRI CON L’AUTORE organizzati nell’ambito del Premio Tarquinia-Cardarelli.
Sabato prossimo, come di consueto alle ore 17, Filippo La Porta incontrerà la scrittrice Lidia Ravera, che presenterà al pubblico di Tarquinia il suo ultimo libro La guerra dei figli, recentemente uscito per l’editore Garzanti.
Scrittrice, sceneggiatrice, giornalista, Lidia Ravera è nata a Torino e vive a Roma. Intellettuale attenta alle trasformazioni della società e particolarmente sensibile alle problematiche dell'universo femminile, fin dagli anni Settanta ha saputo rispecchiare con i suoi romanzi il disagio di un'intera generazione, quella del sessantotto irrequieta e idealista. Raggiunta grande notorietà con il suo primo romanzo, Porci con le ali (Savelli, 1976), scritto a quattro mani con Marco Lombardo Radice, la sua carriera prosegue con la pubblicazione di numerosi romanzi, racconti e saggi, tra cui: Ammazzare il tempo (Mondadori, 1978) e Bambino mio (Bompiani, 1979) che assieme al best seller d’esordio vanno a comporre una trilogia autobiografica sulle tematiche adolescenti della fatica del crescere, la liberazione sessuale, la maternità precoce; Sorelle (Mondadori 1994), tre ampie narrazioni che descrivono con acume e commozione diverse età del medesimo sentimento, quello dell’amore familiare; Né giovani né vecchi (Mondadori, 2000), un saggio sulle età della vita, su come le si abiti con disagio e su come si cerchi sempre di evitarne l’ultima, la vecchiaia; Il freddo dentro (Rizzoli, 2003), un'indagine letteraria sulla giovane assassina Erika di Novi Ligure e sul suo delitto atroce e insensato; Le seduzioni dell’inverno (nottetempo, 2008) tra i finalisti al Premio Strega 2008.
Nel suo ultimo romanzo, La guerra dei figli, una vicenda privatissima si intreccia con la storia del nostro paese. Corre l’anno 1967, Maria ha deciso: se ne andrà di casa, abbandonando le certezze ma anche il soffocante interno piccolo-borghese dove è cresciuta. Sua sorella Emma invece ha tredici anni, è d' un paio d'anni più giovane. Maria è la sua amica, il suo modello, può uscire di casa solo con lei. Così inizia il libro, andando ad illuminare il cuore dei "decenni perduti" della storia italiana: dalla ribellione del '68 alle illusioni degli anni Settanta, dalla liberazione sessuale al terrorismo, dalla rabbia a una dolorosa consapevolezza. Le vite parallele e intrecciate delle due sorelle giungono alle soglie degli anni Ottanta, in un crescendo di emozioni.
La forza del romanzo sta nella capacità di evocare la confusione di quell’epoca restando fedele al punto di vista di una ragazzina che diventa donna e alla scelta «stilistica» di raccontare il passato come se fosse il presente. Sobriamente, senza retorica, senza cedere al senno di poi, componendo il quadro attraverso un’accurata collezione di dettagli
15/11/2009 -
Partita da Tarquinia La Staffetta dei Paracadutisti La Fiaccola raggiungerà Livorno per la Festa dei Baschi Amaranto
È partita questa mattina alle ore 9, dal piazzale Davanti al cimitero di Tarquinia, La Fiaccola dei Paracadutisti Che raggiungerà Livorno, dove domani sarà celebrata la Festa Nazionale dei Baschi Amaranto. La breve ma toccante cerimonia Che si è svolta davanti alla cappella - Sacrario Che ricorda i Paracadutisti Caduti sui campi di lancio e dove sono conservate le spoglie mortali del Generale Baudoin, primo comandante della Scuola Militare di Paracadutismo Che ebbe sede a Tarquinia nel Periodo 1940 -- 1943. A fare gli Onori di casa e Stato Giulio Ciurluini, Presidente della Sezione di Tarquinia dell'ANPD'I, il Sodalizio Che raccoglie i Paracadutisti in servizio e in congedo. Ciurluini ha RICORDATO il sacrificio dei militari caduti uno Nassiria e di recente in Afghanistan, ha letto la preghiera del Paracadutista e ha avuto l'onore di portare la Fiaccola per il primo tratto.
Presenti alla cerimonia Le forze dell'ordine, MOLTI Paracadutisti, l'Assessore Enrico Leoni e il Sindaco Mauro Mazzola. Il primo cittadino uno nome dell'Amministrazione comunale ha Ringraziato "I Soldati Che Continuano uno portare la pace nel mondo" e ha RICORDATO gli Sforzi del Comune in difesa dei valori della Patria, da trasmettere alle giovani generazioni anche con progetti di educazione civica. Un grazie a tutti gli intervenuti Lo ha fatto Luca Combattelli, Presidente dei Paracadutisti di Roma, Che Assieme uno Quelli di Velletri, si alterneranno per l'intero tragitto della Staffetta. "La Fiaccola partita da Tarquinia-dichiara Giulio Ciurluini, locale Presidente dell'ANPD'I della sezione-servirá ad accendere il tripode Nello stadio di Livorno. Quella Fiamma ricorda a tutti il sacrificio dei paracadutisti Ciurluini-conclude-che in pace e in guerra Hanno dimostrato il Loro attaccamento alla Patria
12/11/2009 -
Trasporto pubblico gratuito per i giovani dai 10 ai 25 anni
11/11/2009 : 15:46
(NewTuscia) - TARQUINIA - L’assessore alle Politiche Giovanili e del Lavoro del Comune di Tarquinia Giancarlo Capitani comunica che la Regione Lazio propone, nel triennio 2009-2011, la gratuità del trasporto pubblico locale per i giovani di età compresa tra i 10 e i 25 anni.
Beneficiari dell’iniziativa saranno gli studenti, i lavoratori, i disoccupati e gli inoccupati, residenti nei comuni laziali, che non abbiano una dichiarazione ISEE superiore a 20 mila euro. Sul sito internet della Regione Lazio dal 9 novembre, attraverso il SISET (Sistema Informativo di Erogazione dei Servizi di Esenzione del Trasporto Pubblico Regionale), è possibile compilare la domanda che deve essere inoltrata on-line, stampata e, allo stesso tempo, presentata al comune di residenza insieme al documento di riconoscimento, al codice fiscale e alla certificazione ISEE. Per gli utenti, che nel 2009 hanno già chiesto l’esenzione, sarà sufficiente confermare i dati inseriti, stampare la domanda e inviarla nuovamente al comune di residenza.
10/11/2009 -
Tarquinia, una via o una piazza per il "Giorno della Libertà"
martedì 10 novembre 2009 08:46
Intitolare un giardino, una via o una piazza cittadina al "9 Novembre 1989 - Giorno della Libertà". Questa la richiesta pubblica rivolta dall'Associazione Ambientalista Fare Verde e dall'Associazione Culturale Fontana di Piazza all'amministrazione comunale, Approvata al Termine dell'Incontro svoltosi a Tarquinia.
"Venti anni fa - si legge Nella nota stampa inviata dalle associazioni a causa - Il 9 novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino, segno tangibile della Guerra Fredda e delle Tensioni Tra i due blocchi americano e sovietico. Il Muro sorse in una sola notte il 13 del 1961, agosto per ordine DELL'UNIONE Sovietica di Nikita Kruscev: una barriera di filo spinato alta quattro metri, Che seguiva i contorni del Settore sovietico della città e divideva strade, giardini Quartieri,, caso E Cimiteri. I soldati della Germania comunista Che presidiavano il confine, sparavano su Chiunque tentasse di oltrepassare la barriera di filo spinato e superare il confine era un'impresa impossibile. Più di 260 persone morirono dal 1961 al 1989 tentando di passare aldilà del Muro alla ricerca della libertà. Sotto la spinta delle proteste popolari, il 9 novembre del 1989 si sbriciolava il Muro di Berlino e finiva l'incubo di Berlino e dell'europa. Intitolare una via o una piazza di Tarquinia un dato questa assume un grande Significato, Perché è un giorno in CUI fu riconquistato un grande valore: la libertà ".
Quinto appuntamento, sabato 24 ottobre, nella Sala Comunale di Tarquinia, per gli INCONTRI CON L’AUTORE organizzati nell’ambito del Premio Tarquinia-Cardarelli. Sabato prossimo, come sempre alle ore 17, Raffaele Manica presenterà al pubblico di Tarquinia la scrittrice Elisabetta Rasy; è da poco uscito per Rizzoli il suo ultimo libro Memorie di una lettrice notturna. Elisabetta Rasy è nata a Roma, dove vive e lavora. Dopo aver esordito nel 1985 con La prima estasi (Mondadori) ha pubblicato numerosi romanzi e racconti: Il finale della battaglia (Feltrinelli, 1988), L’altra amante (Garzanti, 1990), Mezzi di trasporto (Garzanti, 1993) Ritratti di signora (finalista al Premio Strega 1995, edito da Rizzoli); Tra noi due (Rizzoli, 2002), La scienza degli addii (Rizzoli, 2005) e L’estranea (Rizzoli,2007). Ha all’attivo anche vari saggi di argomento letterario molti dei quali dedicati alla scrittura femminile come La lingua della nutrice (Edizioni delle Donne, 1978) e Le donne e la letteratura (Editori Riuniti, 1984). Vincitrice di numerosi premi letterari - con Posillipo (Rizzoli) ha vinto il Premio Selezione Campiello 1997 -, le sue opere sono state tradotte in molti paesi. Ha scritto per diverse testate giornalistiche tra cui “L’Espresso”, “La Stampa” e il “Corriere della Sera”. Attualmente collabora con “Il Sole 24 Ore”. Il suo ultimo libro, Memorie di una lettrice notturna, è dedicato ad alcune donne che con le loro parole hanno plasmato il Novecento e cambiato la nostra coscienza. E’ un viaggio personale tra le scrittrici predilette, con soggettive e imprevedibili inclusioni ed esclusioni. Insomma quanto di più simile a un album di famiglia, con tanto di fotografie. Ma è anche un’insolita e utile guida alle autrici di questo tempo lontano e vicino, suggerita dalla convinzione che il XX secolo è stato il secolo del talento delle donne, l'epoca in cui la loro voce, ribellandosi a un lungo silenzio, ha illuminato con una luce nuova il mondo delle emozioni e dei corpi. Per questo c'è anche una pittrice, Frida Kahlo, che lavorando sul suo corpo ha proposto un'immagine sconosciuta e sorprendente della femminilità.
18/10/2009 -
Cittadicivitavecchia.it:Portale Informativo sulla Città di Civitavecchia (Roma) notizie, indirizzi e storia del Comune di Civitavecchia, tours & eventi, media & news,turismo & ricettività, mappa, link & meteo, mare & annunci gratis, b&b & hotel.info-line: (+39) 329 8775520
17/10/2009 -
Etruschi, Tarquinia: finalmente anche i bambini hanno uno strumento che consenta loro di divertirsi imparando.
E' in funzione, nella Necropoli etrusca delle tombe dipinte a Tarquinia, il cartoon al servizio dei bimbi in visita nel famoso sito Unesco: si tratta dell'archeoguida che sta riscuotendo un grande successo tra i bambini.
Una storia fantastica e personaggi immaginari accompagnano il piccolo visitatore nella scoperta della necropoli etrusca.
A Tarquinia i bambini seguono il tragitto virtuale pensato per loro e si soffermano per scoprire le avventure di Zip e Zurp tra le tombe dipinte della meravigliosa necropoli.
I piccoli visitatori possono così capire i significati degli affreschi e le architetture delle tombe: un tuffo nel passato, nel mondo degli Etruschi e dell'antica ed affascinante Tarquinia.
Quando terminano la visita, sono molti i bambini che portano a casa il DVD per ripercorrere comodamente in famiglia e tra amici la loro avventura nella Necropoli Etrusca con l’extraterrestre e il piccolo topo, protagonisti dell'affascinante viaggio alla scoperta degli Etruschi di Tarquinia.
La necropoli etrusca di Tarquinia, dove sono aperte al pubblico 19 tombe dipinte, si può visitare tutti i giorni, dalle ore 8.30 alle 18.30. la biglietteria chiude un'ora prima.
I bambini hanno diritto all'ingresso gratuito, poichè rientrano nella prevista fascia di età (sotto i 18 anni n.d.r. ) Ricordiamo che l'ingresso è gratuito anche per chi ha più di 65 anni. Riduzioni anche tra i 18 e 25 anni e comunque biglietto cumulativo scontato, per tutti: il conveniente biglietto cumulativo che consente anche la visita del meraviglioso Museo Etrusco.
Ecco, ( anche se pochissimi secondi ) l'inizio dell'Archeoguida.
13/10/2009 -
Con la presente portiamo alla vostra attenzione la richiesta di acquisizione di informazioni relative all’inquinamento che da anni affligge il litorale di Tarquinia e che quest’anno ha portato le competenti autorità ad emanare un’ordinanza di divieto di balneazione tutt’ora non revocata.
Non è nostra intenzione sostituirci alle autorità competenti per la determinazione delle cause né tantomeno per la definizione delle soluzioni.
Siamo semplicemente non solo testimoni, ma soprattutto vittime del deteriorarsi di un bene pubblico al quale teniamo per tanti motivi diversi: siamo proprietari di immobili o di attività, o semplici fruitori delle risorse naturali della zona.
Riteniamo però che, oltre alla naturale tutela dei nostri interessi, per superare certe situazioni, sia utile un coinvolgimento dei cittadini che affianchi l’operato degli amministratori affinché l’opinione pubblica e la rappresentazione di interessi diffusi, tenga alta l’attenzione sulle problematiche da risolvere.
Abbiamo evitato durante il periodo estivo di rappresentare il nostro disagio, la nostra frustrazione per quanto sotto gli occhi di tutti. Avremmo innescato inutili polemiche e alzato troppa polvere.
Non vogliamo infatti strumentalizzare il problema alla ricerca di responsabilità da addossare a questo o quello ma siamo solo pragmaticamente alla ricerca di coloro che, ciascuno nella propria competenza, siano in grado di affrontare la situazione e risolverla, prima che ci si debba rassegnare alla presenza del divieto di balneazione.
In una provincia come quella di Viterbo, ma direi più genericamente in un paese come l’Italia, vocato al turismo, in un momento di crisi dove ogni risorsa dovrebbe essere utilizzata ancora più efficacemente, e dove la qualità è l’unica strada che sembra al momento percorribile per non essere globalizzati al ribasso, non possiamo permetterci di sperperare o far degradare il patrimonio che ci riguarda.
Di questio si parlerà nel convegno che si terrà il prossimo 15 novembre alle ore 10 a Tarquinia presso l’Hotel Torre del Sole di Marina Velca.
TARQUINIA, CONVEGNO / il mare: una risorsa. A Tarquinia il 15 novembre
03/10/2009 -
TURISMO, ETRUSCHI: TARQUINIA / visita tra gli stupendi tesori delle Necropoli Etrusche, siti UNESCO
TARQUINIA (VITERBO)
Nel mondo degli Etruschi: una vacanza all’insegna del turismo archeologico. Potremo passeggiare nell’antica Necropoli di Tarquinia per vivere giornate in libertà, alla scoperta degli Etruschi e dell’archeologia in un meraviglioso scenario in bilico tra bellezza e memoria storica, dove le testimonianze archeologiche s' intrecciano con uno splendido ambiente naturale.
Un’emozione antica.
È quella che ancora oggi suscita l’osservazione del paesaggio dell’antica Tarquinia, miracolosamente preservato nei secoli che si sono succeduti. Dall’area della necropoli è possibile infatti osservare l’antica Civita etrusca.
Spostandoci nel Museo Archeologico Nazionaledi Tarquinia, nel cuore del centro storico della città turrita, possiamo invece ammirare centinaia di preziosi pezzi archeologici, tra cui manufatti villanoviani, etruschi, greci e romani, provenienti soprattutto dagli scavi delle necropoli etrusche.
Tra i reperti più noti i famosi Cavalli Alati.
Tarquinia, culla della civiltà etrusca, è senza dubbio tra le mete più importanti del Mediterraneo per gli appassionati di archeologia ed arte antica: l’affascinante mondo dei Tirreni rivive soprattutto attraverso le tombe dipinte della sua Necropoli, Patrimonio dell’Umanità (Unesco).
Le immagini degli affreschi, di oltre 2500 anni fa, scorrono come un libro aperto, che ci aiuta a capire desideri e passioni delle genti etrusche.
E’ possibile effettuare la visita anche con un’audioguida che ci accompagna alla scoperta di un sito bello e ben curato, dove l’accorto lavoro della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale permette di ammirare, in modo autonomo, gli ipogei dipinti. L’audioguida li descrive in modo coinvolgente.
Per i più piccoli è in funzione un'audioguida speciale: l'archeoguida, un nuovo servizio, da poco inaugurato, per la visita audioguidata.
L'archeoguida, che incuriosisce anche i grandi, è riservata ai bambini e, proprio da loro, dai "piccoli turisti", sta ottenendo un grande apprezzamento.
Durante la visita si può anche osservare l’ampia e suggestiva veduta verso la collina dove sorgeva la “Civita” etrusca.
Per quanto riguarda gli orari di apertura di Museo e Necropoli, ricordiamo, per chi giunge a Tarquinia, che il Museo Nazionale Etrusco rispetta il seguente orario continuato 8.30-19.30 (chiusura biglietteria ore 18.30), mentre la Necropoli, dove sono aperte al pubblico 19 tombe affrescate, chiude un'ora prima.
Necropoli e Museo si possono visitare tutti i giorni, tranne il lunedì.
Consigliamo di visitare anche la Necropoli Etrusca diCerveteri, Patrimonio dell’Umanità che, come la necropoli delle tombe dipinte di Tarquinia, fa parte della lista dei siti UNESCO.